Elezioni 2027: "Marina di Ginosa non sarà più la "Cenerentola" di nessuno!" Just tv

12/07/2026

N.S di Giulia Piccolo ex Presidente Comitato di Frazione Marinese: 

Come sempre, per le prossime comunali saremo l’ago della bilancia.
E come sempre, i candidati Sindaco busseranno alle nostre porte promettendo mari e monti: occupazione, turismo, agricoltura, rifiuti, mobilità, ecc ... il solito copione già visto.
Questa volta, però, la musica potrebbe cambiare.
Residenti e imprenditori di Marina di Ginosa dovranno chiedere fatti, non slogan.
Attraverso uno "strumento finanziario" reale: una quota fissa e vincolata del bilancio comunale da gestire direttamente sul territorio mare negli stessi ambiti per progetti pubblici e cura dei beni comuni.
Basta elemosinare servizi pubblici e il solito "finto bilancio partecipato" fatto di briciole.
Non ci servono i soldi per la fioriera di facciata o per il concertino estivo per tenerci buoni. I marinesi chiedono dignità sociale, decoro urbano e una co-progettazione economica reale.
I conti devono tornare anche per chi vive 365 giorni l'anno la Marina di Ginosa.
Il budget del "Fondo di Comunità" deve basarsi sul calcolo matematico tra entrate e uscite dei due territori.
Oggi come nell'ultimo ventennio lo squilibrio nei servizi pubblici è imbarazzante.
Basterebbe destinare a Marina di Ginosa anche solo un terzo (1/3) delle risorse che il Comune spende per mantenere i servizi centralizzati a Ginosa.
Parliamo di: Servizi amministrativi e socio-sanitari, Biblioteca e Piscina comunale, Teatro Alcanices e mutuo Teatro Metropolitan, Canile sanitario, centro anziani, ecc...
Perché dobbiamo finanziare servizi concentrati quasi tutti in collina e ricevere indietro pochissimo?
Serve coraggio, non propaganda.
Questa è una battaglia di equità.
Chi vuole fare davvero il Primo Cittadino di TUTTI – sia di Ginosa che di Marina di Ginosa – deve dimostrare un vero coraggio politico.
Anche perché se cresce la Marina cresce anche Ginosa.
Il Fondo di Comunità è l'unico nodo da sciogliere.
I marinesi sono pronti a valutare i fatti, non le promesse.