Si accende il dibattito sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato ieri dal Consiglio comunale di Ginosa. La seduta, caratterizzata da un confronto acceso tra maggioranza e opposizione, si è conclusa con il via libera al provvedimento da parte della maggioranza, nonostante le contestazioni espresse dal Comitato di Viale Martiri d'Ungheria sul progetto della pista ciclabile che interesserebbe la zona.
All'indomani dell'approvazione, il Comitato ha diffuso una nota ( che aveva già scritto nel 2025), nella quale critica duramente l'Amministrazione comunale, puntando l'attenzione sul tema dell'accessibilità e delle barriere architettoniche.
"Inclusione? Partiamo dalla realtà", scrive il Comitato, ricordando che "due anni fa, in occasione dell'istituzione dei sensi unici, la stessa Amministrazione ha installato dei pali sulle rampe destinate ai disabili, ostacolandone l'utilizzo". Secondo il Comitato, tali ostacoli non sarebbero mai stati rimossi.
Nella nota viene inoltre messa in discussione la coerenza delle scelte dell'Amministrazione: "Oggi si parla di accessibilità e domani di ciclopedonale, ma ieri le rampe erano occupate". Da qui la domanda: "Davvero servono 750.000 euro per una pista ciclabile quando non sono state eliminate le barriere che voi stessi avete creato?".
Il Comitato conclude spiegando che "l'accessibilità non è un'etichetta, ma si misura in centimetri liberi, qui e ora", chiedendo che la rimozione degli ostacoli esistenti diventi una priorità prima della realizzazione di nuove opere pubbliche.
M.C.O.