Ginosa-Ecologistic: “Il sindaco Parisi replica e chiarisce la sua posizione.” Just tv

19/09/2026

Dopo il comunicato stampa diffuso da Ecologistic, nel quale veniva evidenziata la mancata partecipazione del sindaco di Ginosa, Vito Parisi, all’incontro tenutosi a Roma, presso il MIMIT, per affrontare la questione relativa al passaggio di proprietà dei capannoni ex Miroglio all’azienda, non è mancata la replica del primo cittadino.

Nel comunicato, Ecologistic aveva sottolineato come, invece di partecipare direttamente al tavolo delle trattative, il sindaco Parisi avesse scelto di inviare una nota scritta, letta pubblicamente dal dottor Castano, rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La risposta del sindaco è arrivata, attraverso un video pubblicato sui social, e successivamente oggi con un comunicato stampa.

A questo punto, è doveroso precisare che tale comunicato non è stato inviato a questa testata giornalistica. Da circa cinque anni, infatti, l’Amministrazione comunale guidata da Parisi non trasmette i propri comunicati stampa alla nostra redazione.

Tuttavia, considerato che la vicenda Ecologistic riguarda da vicino numerosi cittadini e, soprattutto, molti lavoratori, riteniamo che sia fondamentale garantire una corretta e completa informazione.

Per questo motivo, pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del sindaco, lasciando ai nostri lettori la possibilità di conoscerne direttamente la sua posizione sulla vicenda. (M.C.O. )

 

“Stiamo mettendo in campo ogni energia, ogni competenza e ogni strumento per difendere il Comune di Ginosa in una delle vertenze giudiziarie e istituzionali più impegnative e delicate che abbiamo mai affrontato. Nel frattempo stiamo tutelando il lavoro, stiamo facendo tutte le verifiche necessarie sugli atti e stiamo lavorando con uffici e legali in maniera capillare, chirurgica.

E invece ci accusano di fuggire dal confronto, di fare melina, di ostacolare gli accordi e di mettere a rischio lavoro e investimenti. Per questo respingiamo con fermezza il tentativo di dipingere il Comune come il soggetto che ostacola la soluzione della vertenza. Perché quando si mette in discussione il ruolo dell’Amministrazione su una vicenda che riguarda il futuro del territorio, non si colpiscono soltanto il Sindaco, la Giunta o i Consiglieri: si mette in discussione un’intera comunità e il diritto di Ginosa a essere ascoltata, rispettata e coinvolta nelle decisioni che la riguardano».

Così l’Amministrazione Comunale sulla vertenza Ecologistic dopo il tavolo del MIMIT del 15 settembre e le successive dichiarazioni diffuse dall’azienda.

«Sul tavolo ci sono almeno tre questioni diverse ma strettamente collegate: il contenzioso pendente davanti al TAR, la richiesta di trasferimento della piena proprietà dell’ex Miroglio a Ecologistic e la necessità di capire quale accordo concreto si intenda costruire per chiudere la vertenza.

Noi abbiamo già scritto al MIMIT che siamo disponibili a valutare una soluzione extragiudiziale. Ma se quella soluzione deve comportare il trasferimento della proprietà di un bene oggi del Comune, o comunque impegni rilevanti per l’Ente, il Consiglio Comunale deve essere coinvolto pienamente.

E per coinvolgerlo servono atti chiari. Bisogna sapere cosa si propone, a quali condizioni, quali obblighi assume il Comune e quali effetti produce quella scelta. Non si può chiedere al Consiglio Comunale di pronunciarsi su una soluzione che non sia stata prima formalizzata nei suoi elementi essenziali.

Questo è il punto: non stiamo chiudendo la porta al confronto. Stiamo chiedendo che il confronto produca qualcosa di concreto, definito e verificabile, da poter sottoporre agli organi competenti.

Quanto poi all’ipotesi di un comodato d’uso a lungo termine, è bene ristabilire un fatto: la proroga pluriennale del comodato gratuito non è una proposta inventata improvvisamente dal Comune. È una soluzione che la FILCTEM CGIL aveva già indicato il mese scorso come possibile punto di equilibrio per tutelare lavoratori, investimenti e comunità.

È una proposta che condividiamo pienamente e che siamo disponibili ad approfondire seriamente nell’ambito di un percorso trasparente e istituzionalmente corretto.

C’è poi un altro problema che abbiamo già fatto presente: troppo spesso ciò che diciamo non viene riportato nei verbali con la stessa precisione con cui vengono riportate le posizioni degli altri soggetti. È già accaduto in passato e, ancora una volta, ci troviamo davanti a una verbalizzazione che non restituisce integralmente quanto espresso dal Comune.

Se siamo dentro un procedimento giudiziario e parallelamente partecipiamo a incontri istituzionali, non possiamo accettare che quei tavoli servano a cristallizzare una narrazione unilaterale, non confutata e poi certificata attraverso verbali che non riportano compiutamente le posizioni del Comune. In quelle condizioni partecipare diventa irrispettoso verso l’Ente che rappresentiamo e verso il Consiglio Comunale.

La nostra priorità resta tenere insieme quattro elementi: tutela dei lavoratori, tutela degli investimenti, tutela dell’ambiente e tutela del territorio.

Se esiste una soluzione vera, venga formalizzata e messa nero su bianco. Noi siamo pronti a discuterla. Ma non parteciperemo a percorsi nei quali la posizione del Comune viene semplificata, omessa o riscritta da altri.

Ginosa merita rispetto istituzionale e il Consiglio Comunale merita di poter decidere sulla base di atti completi e trasparenti”.