Gli studenti dell’indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) dell’Istituto Tecnico M. Perrone di Ginosa si sono recati in visita alla Farmacia Comunale per una speciale lezione sul campo nell’ambito del POC “Mi Oriento in Costruzioni Ambiente e Territorio”. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di avvicinare gli alunni al mondo del lavoro e di mostrare applicazioni concrete delle conoscenze acquisite in aula. L’esperienza ha suscitato grande interesse e partecipazione, confermando il valore della didattica esperienziale come strumento fondamentale per la formazione dei futuri tecnici del settore.
Ad accoglierli la Dott.ssa Sara Montesano, che insieme al suo staff ha guidato i ragazzi in un approfondimento concreto sugli elementi chiave che definiscono oggi la progettazione di una farmacia moderna, illustrando come tecnica, normativa e design si intreccino per dare forma a spazi funzionali e accoglienti.
Normative e requisiti strutturali
La visita è partita dall’analisi delle normative locali che regolano il settore: i locali devono essere idonei e conformi a specifiche autorizzazioni relative alla sede, agli eventuali ampliamenti e ai requisiti strutturali. Gli studenti hanno potuto comprendere come la progettazione non sia solo una questione estetica, ma un processo vincolato da parametri tecnici e legislativi precisi, fondamentali per garantire sicurezza e qualità del servizio.
Layout e organizzazione degli spazi
Ampio spazio è stato dedicato allo studio del layout. La progettazione, ha spiegato la Dott.ssa Montesano, è orientata alla fluidità dei percorsi, con l’obiettivo di eliminare barriere architettoniche e visive. I banchi centrali, diventano il fulcro relazionale dell’ambiente: non più un elemento di separazione, ma un punto di incontro tra farmacista e cliente.
Un concetto che supera la tradizionale idea del banco come “confine”, per trasformarlo in uno spazio di dialogo e consulenza.
Design funzionale e logistica interna
Particolare interesse ha suscitato il design funzionale, pensato per ottimizzare la logistica interna, la sicurezza dei farmaci e la facilità di pulizia. Il layout è organizzato per migliorare il flusso di lavoro del personale, garantendo al contempo ambienti aperti, ordinati e accoglienti.
Gli spazi sono concepiti per favorire il benessere del cliente e l’interazione, in un equilibrio tra esigenze operative e qualità dell’esperienza.
Illuminazione e valorizzazione degli ambienti
Non meno importante lo studio illuminotecnico: luci ad alta resa cromatica e a basso consumo energetico valorizzano le zone espositive e rendono gli ambienti più confortevoli. La luce diventa così uno strumento progettuale capace di influenzare percezione, orientamento e atmosfera.
Tecnologia e gestione del magazzino
Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito gli studenti, l’implementazione di sistemi automatizzati per la gestione delle scorte. L’utilizzo di robot per il magazzino consente una distribuzione più efficiente dei farmaci, riduce i tempi di attesa e libera spazio prezioso nell’area vendita, migliorando l’organizzazione complessiva.
Accoglienza e riservatezza
La farmacia moderna, hanno appreso i ragazzi, è anche un luogo di accoglienza. Gli spazi sono progettati per migliorare la customer experience, garantendo al contempo la necessaria riservatezza durante le consulenze. Un equilibrio delicato tra apertura e privacy, fondamentale in un contesto sanitario.
Uno sguardo alla storia
La lezione si è conclusa con un interessante excursus storico aggiunge la Prof.ssa Jessica Bitetti: dalle prime farmacie sorte a Baghdad nell’VIII secolo, fino alle strutture contemporanee, l’architettura farmaceutica si è evoluta integrando esigenze sanitarie sempre più complesse, tecnologie innovative e nuovi modelli di relazione con l’utenza.
Per gli studenti del CAT si è trattato di un’esperienza altamente formativa, capace di collegare teoria e pratica e di mostrare come anche uno spazio quotidiano come la farmacia sia il risultato di scelte progettuali attente, multidisciplinari e orientate al benessere collettivo. Un esempio concreto di come l’architettura, quando incontra la funzione sociale, diventi strumento di servizio per la comunità.
A conclusione dell’esperienza, gli studenti hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento per l’ospitalità e la disponibilità dimostrate dalla Dott.ssa Sara Montesano e dal suo staff, che con professionalità e passione hanno saputo trasformare la visita in una preziosa occasione di crescita formativa.
Un ringraziamento particolare va anche alla Prof.ssa Jessica Bitetti in qualità di Esperta e alla Tutor Prof.ssa Rosa Ratti, promotrici dell’iniziativa, che guidano i ragazzi in un percorso in cui la progettazione si concentra sull’equilibrio tra funzionalità, estetica e visibilità, formando futuri tecnici capaci di coniugare competenze normative, sensibilità architettonica e attenzione ai bisogni della collettività.
M.C.O.