Ginosa, la consigliera Ratti replica al sindaco: “Attacco personale, non confronto politico”. L'appello alle donne: “Parlate con la vostra voce, decidete con la vostra testa e non fatevi sminuire.” Just tv

29/07/2026

“Voglio dirvi cosa penso di questa dichiarazione del sindaco”. Inizia così il commento della consigliera comunale di opposizione di Ginosa, Patrizia Ratti, affidato a un reel pubblicato oggi, sui social.

Nel video, la consigliera riprende un passaggio delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Vito Parisi il 25 luglio, due giorni dopo il Consiglio comunale, in risposta all'invito dell'On. De Palma a un confronto pubblico sul progetto del termovalorizzatore.

Nel suo intervento, il primo cittadino aveva dichiarato: “La consigliera è uscita dall'aula per telefonare al suo capo politico perché non sapeva cosa dire”.

Parole alle quali la Ratti risponde con forza: “Considero questo un comportamento profondamente scorretto e squallido. Quella che avete appena sentito non è la cronaca di un fatto, ma una costruzione di fantasia, creata con un solo obiettivo, screditarmi e far credere ai cittadini che io non sia libera di pensare con la mia testa”.

“Non è la prima volta che il sindaco prova a dipingermi come una donna che ha bisogno di qualcuno che le dica cosa fare o cosa dire. Continua la consigliera- Questo non è confronto politico, ma un modo per sminuire una donna e mettere in dubbio la sua libertà e la sua autonomia. È ancora più grave perché a farlo è il sindaco della nostra comunità, che dovrebbe essere il primo a dare l'esempio del rispetto delle persone e delle istituzioni”.

La consigliera Ratti rivolge un messaggio alle donne: “Non permettete mai a nessuno di convincervi che le vostre idee appartengano a qualcun altro. Parlate con la vostra voce, decidete con la vostra testa e non lasciate che nessuno sminuisca il vostro valore”.

Nel merito della questione del termovalorizzatore, la consigliera ribadisce la propria posizione: «La mia contrarietà è stata chiara fin dall'inizio ed è agli atti del Consiglio comunale. Non avendo argomenti per contestare le mie posizioni politiche, il sindaco ha scelto di attaccare la mia persona. È una scelta che dice molto del suo modo di fare politica”.

Al di là dello scontro politico, resta la preoccupazione per il clima che si è creato nelle due comunità. Il rispetto, soprattutto nei confronti delle donne impegnate nella vita pubblica, rappresenta una conquista maturata in decenni di battaglie nella politica, nel giornalismo e nel mondo del lavoro in generale. Una donna che ricopre un incarico istituzionale deve poter esprimere liberamente il proprio pensiero e la propria autonomia, senza che queste vengano messe in discussione sul piano personale. Allo stesso modo, chi ricopre la carica di sindaco rappresenta l'intera comunità ed è chiamato a mantenere il confronto sul terreno politico, nel rispetto di tutti, uomini e donne, anche quando le posizioni sono profondamente diverse.


M.C.O.