“La responsabilità politica di quel progetto chi ce l'ha?”. È la domanda che l'On. Vito De Palma pone in un video pubblicato sui social, replicando alle accuse del sindaco di Ginosa, Vito Parisi, sulla vicenda del progetto del Termovalorizzatore.
Lo scontro prende forma durante il Consiglio comunale del 23 luglio 2026. Nel corso della seduta, il sindaco Parisi interviene sulla questione dichiarando:
“Noi siamo qui a parlare di pista ciclabile, mentre il Consiglio dei Ministri esprimeva il giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto di ampliamento dello stabilimento Ecologistic per la realizzazione di un termovalorizzatore. Un sincero ringraziamento all'On. De Palma e al suo ministro per questo "regalo" che puzza di morte alla nostra comunità”.
La risposta dell'On. De Palma arriva poche ore dopo attraverso un video pubblicato sui social.
“La responsabilità politica di quel progetto a chi è attribuibile?”, domanda il parlamentare, puntando il dito contro la Regione Puglia.
Secondo De Palma, il procedimento sarebbe partito proprio dagli uffici regionali, che avrebbero espresso un parere favorevole definendo l'intervento “di interesse strategico per Ginosa e per l'intera Regione Puglia”, arrivando anche a cofinanziare il progetto prima dell'invio a Invitalia per il finanziamento complessivo.
“La responsabilità politica è di chi governava e governa ancora oggi la Regione Puglia, non del Governo nazionale”.
De Palma ricorda inoltre che il primo soggetto politico ad aver portato pubblicamente la questione all'attenzione dei cittadini sarebbe stato Forza Italia Ginosa, attraverso un convegno organizzato al Teatro Alcanices.
Nel suo intervento il parlamentare critica il Movimento 5 Stelle e l'attuale maggioranza regionale, ricordando che il consigliere regionale Marco Galante, originario di Ginosa, sedeva tra i banchi della maggioranza che sosteneva il governo regionale.
Secondo De Palma, il procedimento amministrativo avrebbe poi proseguito il suo iter acquisendo i pareri degli enti competenti: ASL, Arpa, Ministero dell'Ambiente e Ministero della Cultura, fino ad arrivare al Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi.
Nel video non manca un passaggio rivolto anche alla consigliera comunale Carmen Carlucci, oggi indipendente ma vicina al Movimento 5 Stelle, secondo De Palma, ritenuta politicamente corresponsabile delle scelte compiute quando faceva parte del partito CON.
L'onorevole conclude invitando pubblicamente il sindaco Parisi a un confronto aperto davanti ai cittadini, mettendo sul tavolo tutta la documentazione relativa al procedimento, “per dire finalmente la verità”.
La risposta del primo cittadino non si fa attendere. Anche questa volta attraverso un video pubblicato sui social.
“Potrei stare al mare, ma sto leggendo le carte”, esordisce Parisi.
Il sindaco afferma di non sottrarsi al confronto, purché esso sia fondato sui documenti.
Parisi riconosce che nel corso dell'iter amministrativo vi siano stati anche errori da parte degli organi regionali, ma sottolinea che la decisione definitiva sarebbe stata assunta dal Consiglio dei Ministri nell'esercizio delle proprie prerogative previste dall'articolo 5 della legge n. 400 del 23 agosto 1988.
Per il sindaco, dunque, la responsabilità politica finale ricadrebbe sul Governo nazionale, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e Noi Moderati.
“Non bisogna prendere in giro i cittadini”, afferma Parisi, pur ribadendo che il primo passaggio favorevole al progetto era arrivato dalla Regione.
Il primo cittadino invita quindi De Palma a partecipare a un Consiglio comunale per spiegare pubblicamente la vicenda ai cittadini.
Il botta e risposta tra sindaco e parlamentare si inserisce in un clima politico già particolarmente acceso, nel quale accuse e repliche si susseguono prevalentemente attraverso i social network.
Una dinamica che appare in contrasto con le posizioni più volte espresse dallo stesso sindaco nei confronti della comunicazione politica affidata ai social e ai like, spesso criticata in passato come strumento orientato alla ricerca del consenso più che al confronto istituzionale.
Intanto le questioni aperte sul territorio continuano ad aumentare: dalla viabilità di Viale Martiri d'Ungheria e il PUMS approvato nonostante le proteste della cittadinanza, alla vicenda del mercato, dal parco comunale ancora chiuso al Camping Internazionale, fermo dall'estate 2020, fino al progetto del termovalorizzatore.
Temi sui quali la popolazione chiede soprattutto chiarezza, risposte e decisioni condivise.
Perché, al di là delle appartenenze politiche, l'obiettivo di chi amministra e rappresenta il territorio dovrebbe essere quello di fornire risposte trasparenti e garantire servizi e prospettive di sviluppo per l'intera comunità di Ginosa e Marina di Ginosa.
M.C.O.