Nei giorni scorsi ignoti si sono introdotti nell'ex Tabacchificio di Marina di Ginosa, dove hanno imbrattato con vernice spray due motociclette della Polizia Locale. Sui mezzi e sulle pareti della struttura sono comparse le scritte "ACAB" e "1312", sigle diffuse in graffiti presenti in numerose città del mondo e riconducibili a slogan di contestazione nei confronti delle forze dell'ordine.
L'ex Tabacchificio di Marina di Ginosa è un immobile di interesse storico che nel 2021 è entrato a far parte del patrimonio pubblico del Comune di Ginosa, a seguito di un decreto del Presidente della Regione Puglia che ne formalizzò il trasferimento.
All'epoca il sindaco Vito Parisi sottolineò l'importanza dell'acquisizione, evidenziando il valore architettonico, storico-culturale e di archeologia industriale del complesso e prospettando un progetto di recupero e rifunzionalizzazione destinato a ospitare nuove attività e servizi per la comunità: “Un'area museale sull'arte del tabacco- spiegò Parisi- laboratori di artigianato, spazi condivisi da cittadini e associazioni, aree sportive attrezzate che renderebbero fruibile la struttura tutto l'anno. Questo e molto altro ancora potrà sorgere all'interno dell'ex Tabacchificio, mediante il suo recupero e rifunzionalizzazione.”
A cinque anni da quel passaggio, tuttavia, la situazione appare diversa. L'immobile viene utilizzato prevalentemente come deposito di materiale comunale e come parcheggio per le motociclette della Polizia Locale. La struttura, inoltre, risulterebbe recintata in modo essenziale e priva di un sistema di videosorveglianza, elementi che potrebbero aver favorito l'azione dei vandali.
L'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema della valorizzazione dell'ex Tabacchificio e della sua sicurezza. I danni provocati alle motociclette dovranno infatti essere riparati con risorse pubbliche, sostenute dalla collettività.
A distanza di cinque anni dall'acquisizione, torna quindi la domanda sul futuro della struttura. È arrivato il momento di avviare un concreto percorso di recupero e valorizzazione, affinché un immobile di rilevante valore storico e culturale possa diventare un luogo realmente fruibile dai cittadini, anziché rimanere destinato prevalentemente a funzioni di deposito. Sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri per fare luce sull'accaduto.
M.C.O.