Taranto e provincia: "Sequestrati circa 100.000 articoli “contraffatti” e “non sicuri” di vario genere." Just tv

02/03/2026

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto, nell’ambito del diuturno controllo economico del territorio, hanno individuato diverse aziende ed esercizi commerciali di Taranto, San Giorgio Ionico, Martina Franca, Massafra, Mottola e Manduria, che vendevano prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi per la salute pubblica.

Gli interventi hanno consentito di sottoporre a sequestro circa 100.000 articoli “contraffatti” e “non sicuri” di vario genere, tra i quali giocattoli, articoli per la casa, strisce di luci a led, materiale di cancelleria e bigiotteria, privi delle specifiche informazioni previste dal “Codice del Consumo” che stabilisce come i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare le indicazioni relative alla denominazione legale o merceologica del prodotto, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.

Nell’ambito delle attività ispettive, sono stati altresì rinvenuti articoli per la cura della persona, risultati contenere sostanze molto nocive per la salute umana, nonché 8.500 posate in plastica, sulle cui confezioni era indebitamente impresso il logo “MOCA” (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) pur in assenza del pertinente “certificato di conformità” previsto per legge.

Al termine dei controlli sono stati segnalati alle competenti Autorità i titolari di 15 esercizi commerciali, 3 dei quali sono stati denunciati per violazioni penalmente rilevanti.

 

 

 

 

Obiettivo degli investigatori è stato anche quello di mappare, individuare e disarticolare una catena logistica organizzata e strutturata, intercettando 2 “grossisti”, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro.

La lotta alla contraffazione, fenomeno che rappresenta un moltiplicatore di illegalità, costituisce un impegno prioritario, nell’ambito della missione istituzionale della Guardia di Finanza. Contrastare la diffusione di prodotti falsi o non sicuri significa proteggere i consumatori e, al contempo, assicurare agli operatori onesti le eque condizioni di concorrenza.