Si è svolto a Ginosa un nuovo incontro pubblico dedicato ai temi della viabilità, dell’accessibilità e dei parcheggi. L’appuntamento, promosso dall’Amministrazione Parisi, è arrivato a una settimana di distanza da quello organizzato dal Comitato di Viale Martiri d’Ungheria, nel corso del quale erano emerse numerose perplessità e contestazioni sul progetto della pista ciclabile.
Obiettivo dell’incontro era fare chiarezza sul PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, illustrandone nel dettaglio contenuti, obiettivi e percorso amministrativo. Una necessità nata anche dalla convinzione, espressa dall’assessore Clemente, che alcune informazioni sul progetto non siano state diffuse correttamente o siano state, in alcuni casi, interpretate e riportate in maniera distorta.
Una serata che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto contribuire a chiarire i dubbi dei cittadini. Lo stesso assessore Clemente, nel corso del confronto, ha tuttavia riconosciuto che anche sul fronte della comunicazione l’Amministrazione ha commesso alcuni errori.
Dopo una lunga ricostruzione delle tappe che hanno portato alla definizione del piano, con il riepilogo degli incontri e dei passaggi amministrativi, l’attenzione si è inevitabilmente concentrata sul tema più controverso: la realizzazione della pista ciclabile lungo Viale Martiri d’Ungheria, fortemente contestata da una parte dei residenti e degli operatori commerciali della zona.
L’assessore ha illustrato le soluzioni previste, assicurando la presenza di parcheggi e la possibilità di accesso e transito per pedoni, automobili, biciclette, passeggini e mezzi di soccorso. Secondo quanto spiegato, il progetto dovrebbe quindi garantire la fruibilità degli spazi a tutte le categorie di utenti. Restano, tuttavia, alcuni interrogativi sulla concreta gestione della viabilità, soprattutto in situazioni particolari: cosa accadrà, ad esempio, quando dovranno transitare contemporaneamente un camion e un mezzo di soccorso? Sarà la realizzazione dell'opera a fornire risposte concrete.
Numerosi gli interventi dei cittadini che hanno preso la parola durante la serata. Tra questi, Carmine Malvani, che ha ribadito come una parte di residenti e commercianti sia contraria alla pista ciclabile, tornando a chiedere un referendum popolare. Una proposta che, non ha trovato apertura da parte dell’Amministrazione.
Nel corso del confronto sono stati affrontati anche altri aspetti della mobilità cittadina, tra cui la Circonvallazione Sud, l’ipotesi del senso unico in Via Roma e la situazione di Via Matteotti.
Al termine della serata, il quadro appare sostanzialmente invariato: nonostante le proteste, le osservazioni e le domande sollevate dai cittadini, l’Amministrazione sembra intenzionata a proseguire con la realizzazione della pista ciclabile e con l’attuazione del PUMS così come attualmente progettato.
Resta, però, una questione politica e di partecipazione, davanti a un’opera che continua a dividere la comunità, non sarebbe opportuno affidare la parola direttamente ai cittadini attraverso un referendum? Una riflessione che potrebbe estendersi anche ad altre questioni che da tempo animano il dibattito pubblico e attendono risposte a Ginosa.
M.C.O.








